MNO o MVNO, quale scegliere?

Sono un po’ di mesi che si parla dell’ effetto Iliad. Da quando la compagnia telefonica Francese ha approdato nel nostro paese qualcosa nel mercato telefonico mobile è cambiato. 
Le principali compagnie come Vodafone e Tim hanno necessariamente dovuto riadattare i loro piani tariffari, per rimanere competitivi. Ed ora più che in passato si sente parlare di operatori telefonici virtuali.

Ok! va bene! Il mercato è impazzito, ma quale operatore e tariffa scegliere?

Per rispondere a questa domanda è opportuno fare un po’ di chiarezza su alcune definizioni del settore degli operatori telefonici mobile. Se comprendiamo meglio come suddividere tutte le varie terminologie ci sarà sicuramente più semplice decidere. 

MNO e MVNO che differenza c’è?

MNO e MVNO in Italia.

Operatori Telefonici Mobile Reali – MNO

Sono denominate MNO, ovvero Mobile Network Operator, le società di telecomunicazioni con licenza di spettri radio che forniscono servizi di telefonia mobile (chiamate, SMS e navigazione) mediante infrastrutture di loro proprietà. 
In Italia gli operatori commerciali di questo tipo sono: Tim, Vodafone, Wind/3. Alla lista si aggiunge la nuova arrivata e tanto chiacchierata Iliad, società che arriva dalla Francia.

Erroneamente quest’ ultima viene considerata da molti un operatore virtuale. Essendo per l’appunto, possessore di sue infrastrutture e licenza di frequenze è doveroso classificarlo al pari delle altre, quindi un operatore mobile reale. 

Perchè la maggior parte delle persone si sbaglia e considera Iliad un operatore Virtuale?

In questi anni ci siamo abituati a vedere vari negozi di telefonia nelle città e nei centri commerciali. Mentre Iliad adotta una strategia differente, forse più moderna. Avrete sicuramente notato nei centri commerciali le quattro o più colonnine dove un promoter, di questa compagnia, vi offre assistenza per inserire i vostri dati in questi schermi touch. 
Ecco questi totem sono i SIMBOX che la società Francese adotta per sottoscrivere contratti ed erogare le SIM.

Sono stati aperti degli Store anche nel nostro paese, ma la lista non è lunga e si trovano in poche città. Attualmente a Roma, Milano, Grugliasco, Mestre, Catania, Genova. Non ne apriranno molti dato che anche in Francia adottano la stessa strategia. 
Iliad a differenza degli altri operatori reali non aprirà negozi in Franchising e quindi sarà interamente gestita da personale diretto, uno dei motivi per il quale probabilmente riesce a tenere prezzi molto competitivi, con pochi store e molti distributori automatici. Sicuramente il mercato della telefonia mobile ha avuto una rivoluzione ed probabilmente  per questo che si fa un po’ di confusione tra reale e virtuale.

Operatori Telefonici Mobile Virtuali – MVNO

Gli operatori di tipo virtuale sono denominati MVNO ovvero Mobile Virtual Network Operator. In questo caso le società forniscono servizi di telefonia mobile, ma non possiedono la licenza di spettri radio e si affidano alle MNO citate prima. Anche per le infrastrutture o parte di esse si appoggiano a quelle di un operatore mobile reale.

Operatori Telefonici Virtuali a Marzo 2018

Nascono già dagli anni ’90 e quindi alcuni di questi ad oggi non esistono più e nel mentre ne sono nati di nuovi. Alcuni tra i nomi più sentiti possiamo citare: Poste Mobile (che si appoggia a Wind 3) Coop Voce (che si appoggia a TIM) ho.Mobile (che si appoggia a Vodafone), ma ne esistono tanti altri.

Le MVNO a sua volta si dividono in più categorie in base a differenze ben precise di natura tecnico e commerciale. Le principali sono le Full MVNO e le ESP MVNO. Giusto qualche accorgimento senza scendere troppo in dettaglio.

Le prime gestiscono interamente il servizio che offrono, tranne appunto la rete che è di proprietà del MNO con cui hanno stretto l’accordo.
Emette e convalidano autonomamente le proprie SIM ed hanno pertanto una numerazione proprietaria. In questo modo possono decidere di cambiare MNO senza dover sostituire le SIM dei propri clienti. 
Mentre l’infrastruttura degli operatori ESP MVNO gli permette una commercializzazione propria, ma non avendo il controllo sull’emissione delle SIM sono legati all’ MNO. Nel caso volessero cambiare accordi con altri operatori di rete saranno costretti a dover sostituire tutte le SIM in circolazione dei propri clienti (che potete immaginare oltre che un costo risulterebbe anche un po’ scomodo, ma non impossibile). 

Ci sarebbero in realtà altre considerazioni tecniche a riguardo le MVNO, ma diciamo che lato consumatore le nozioni più importanti sono queste.

Lo sapevi che!

Il primo operatore virtuale in Italia è stato CoopVoce su rete TIM.

Perchè le compagnie virtuali offrono tariffe più convenienti?

Una società MNO deve sostenere dei costi molto più elevati di una MVNO. Il solo costo degli spettri radio e dell’ infrastruttura per dare una buona copertura in tutto il territorio è già sufficiente a dare una plausibile spiegazione. 
Va anche tenuto in considerazione che gli operatori virtuali hanno meno varietà di tariffe, anche se dopo l’effetto Iliad c’è stata una standardizzazione con chiamate illimitate e i giga di navigazione in 4G più che raddoppiati rispetto al passato. Ma è anche vero che non tutti gli operatori virtuali offrono la navigazione in 4G e quando ben presto si passerà al 5G non è detto che saranno tra i primi ad offrire una tariffa con tale tecnologia. Ricordiamoci che sono sempre alle dipendenze dell’ MNO con il quale hanno stretto collaborazione, anche in caso di guasti o disservizi tecnici.

Come scegliere il piano tariffario adatto.

Dal momento che abbiamo dato alcune spiegazioni sul nuovo operatore Iliad, del suo effetto sul mercato e sul funzionamento degli operatori virtuali. Ora possiamo porci delle domande per capire quale compagnia o piano tariffario è più adatto alle nostre esigenze.

Quale tra le principali compagnie è quella che prende meglio nella zona dove abito e lavoro?

come spiegato anche se ci si affida alle MVNO dovremmo sempre controllare a quale MNO si affidano per la ricezione, inoltre anche se non viene offerto il servizio in 4G non tutte le zone sono coperte da questa tecnologia, oppure c’è chi si accontenta ancora del 3G.

Quante telefonate faccio? e quanta navigazione consumo?

Come già detto l’effetto Iliad ha portato ad un abbassamento delle tariffe e ad un considerevole aumento dei traffici offerti, ma bisogna capire se si consuma davvero così tanto. A volte le offerte sono anche eccessive e servono solo ad accattivare il cliente.

Mi servono altri servizi oltre alle chiamate e navigazione? 

Capita che alcuni operatori offrano altro, come ad esempio: Navigazione in fibra o misto-fibra in casa. Telefonate da telefono fisso. Pay-TV. Apple Pay ecc… Per alcuni può sembrare interessante valutare un pacchetto di più servizi, alcuni pensati anche per la famiglia, la casa o l’azienda.

Oltre ad un piano tariffario mi serve anche uno smartphone?

E risaputo che telefoni top di gamma costano molto e i principali operatori ti permettono di pagarlo a rate, per alcuni potrebbe essere una scelta vantaggiosa, per altri pagare a parte il telefono (qualsiasi cifra) è meglio che rimanere legati per 24 o 30 mesi di rate.

Viaggio molto all’estero?

Per chi viaggia fuori territorio avere molti giga di navigazione è senza ombra di dubbio utile, ma attenzione alle condizioni che gli operatori vi indicano. Controllate che i giga nell’offerta siano validi anche per l’estero. In alcuni contratti, sia MNO che MVNO, se si vanno a controllare bene le condizioni in offerta, in alcuni casi, si noterà che solo una parte di traffico è valido anche per gli altri paesi, anche se sono della Comunità Europea. Fate molta attenzione, nel caso chiedete conferma. Meglio una domanda in più prima di sottoscrivere qualsiasi accordo.

Per quanto tempo sono legato al contratto?

Con il continuo migrare da un operatore ad un altro, le società sottoscrivono mediamente contratti di almeno 24 mesi, altre invece non ti legano con alcuna scadenza. Dato che arriverà la navigazione in 4.5G e 5G e le offerte col passare dei mesi migliorano è giusto pensare bene se conviene vincolarsi per tanto tempo, anche se in caso di disdetta il costo medio è di 20,00 euro.

Ed ora la domanda più importante:

Chi è la più trasparente in termini di contratto?

Molto spesso capita che dopo i primi mesi ci venga scalato dal credito in più, rispetto la somma dell’offerta. Questo accade perchè vengono attivati dei servizi aggiuntivi sul nostro numero. Queste attivazioni “silenziose” sono omaggio per qualche mese e successivamente al periodo di prova, se non vengono disdette, le troviamo attive e quindi da pagare. Quindi si parte convinti che pagheremo una cifra e poi senza accorgercene ci viene scalato più credito del dovuto. Per questo motivo, vince la trasparenza. Anche in questo caso non lasciatevi ingolosire da ghiotte tariffe e chiedete sempre se vi verranno addebitati servizi extra, anche quando vi viene proposto ritornare con l’operatore con cui eravate abbonati.

Io ho premiato la trasparenza. Ti racconto cosa mi è successo.

Io personalmente sono passato a CoopVoce. Offriva un buon contratto prepagato, una bella app chiara dove poter vedere il consumo dei miei giga di navigazione e nella zona dove vivo i ponti radio TIM sono quelli che offrono il miglior segnale (CoopVoce si appoggia all’infrastruttura di TIM).

Per capirci io ora ho 30 GB di navigazione in 4G, con chiamate e SMS illimitati per un costo di 9,00 € al mese. E’ più di quello che mi occorre e la cifra mensile e più bassa di quanto pagavo in precedenza con un’altro operatore telefonico (108,00 € all’ anno).

Dopo 1 mese vengo ricontattato dal precedente gestore che mi offriva la stessa tariffa, ma con 2,00 euro in meno al mese (84,00 € all’ anno).

All’attimo mi sembrava piuttosto conveniente, ma quando chiesi all’operatore che mi aveva chiamato tutte le informazioni decisi di rimanere con CoopVoce. 

Cosa non mi aveva convinto?

I 30 GB di Navigazione in realtà erano 5 GB da contratto più 25 GB in omaggio. Questo implicava che se un domani volevano togliermeli io non avevo alcun diritto per riaverli, se non pagando (anche se non credo a questi ricatti, ma non si sa mai). Inoltre per lo stesso motivo in europa avevo possibilità di usare solo 5GB e non tutti e 30GB.

Chiesi se ero svincolato da qualsiasi servizio extra in futuro e l’operatore per telefono non mi ha potuto dare questa garanzia. (male molto male).

E per finire avrei avuto un obbligo di contratto di 24 mesi nel caso accettassi l’offerta, e dopo soli quattro giorni lo stesso operatore che mi ha contattato offriva a 5,00 euro mensili ben 50GB di navigazione, e in questo caso non avrei potuto approfittare di quella offerta essendo già rientrato come loro cliente.
Nessun male perchè non ne avrei avuto bisogno, ma ho premiato in questo caso la sincerità (quindi la trasparenza) di CoopVoce, che anche se pago qualcosa in più al mese (+ 24,00 € all’anno) non mi ha ancora dato motivo di abbandonarla data la sua chiarezza sin dal principio e senza sorprese di servizi aggiuntivi a caso. Mi auguro possa durare il più a lungo possibile.

Riflessioni di chiusura!

Avere tra le mani un dispositivo, ma non poterlo utilizzare al pieno delle sue funzionalità può risultare molto limitante. Un po’ come avere una bellissima automobile, ma non avere la benzina nel serbatoio per usarla.
E’ per questo motivo che  affidarsi ad un piano tariffario per il proprio smartphone oggigiorno è diventato indispensabile. La navigazione on line, i video, la musica, i social network, la posta elettronica e tanto altro ruotano attorno alle funzionalità della rete. Sia per lavoro che per svago.
Le varie compagnie si impegnano a fidelizzare i clienti, proprio perchè offrire un prodotto di questo tipo oggi significa avere una grossa opportunità di mercato oltre che di innovazione e crescita.

La comunicazione tra i vari dispositivi è sempre più attiva. Ci avviciniamo sempre di più ai vari elettrodomestici che vengono comandati a distanza dai nostri smartphone, le automobili con funzionalità sempre più vicine ai computer. Tutto questo ha e avrà in comune una buona connettività pertanto date molta considerazione all’operatore che scegliete e al suo piano tariffario proprio perchè avranno sempre più importanza, perchè “l’internet delle cose” è sempre più vicino a noi.

Mi auguro che questo articolo vi sia stato utile per comprendere meglio quali scelte siano più indicate alle tue esigenze di telefonia mobile.

Un sentito ringraziamento.

RSM – 19/10/2018 – Jacopo


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